Recensione Impero Dipinto da “Le recensioni di Romina”

Con colpevole ritardo, condivido con voi la recensione che Romina ha gentilmente accettato di scrivere per il mio Impero.

La ringrazio per l’opportunità e la cortesia.

Qui il link al suo blog, con il testo originale.

“Buongiorno a tutti. Leggendo le pagine di questo libro sono ritornata un po’ ragazzina. Quando ero adolescente adoravo leggere i libri del genere fantasy. Mi piaceva viaggiare con la fantasia in mondi diversi dal nostro, con personaggi che avevano doti speciali non comuni a noi mortali, mi piacevano le battaglie con la magia anche se spesso e volentieri mi arrabbiavo perché i libri non erano autoconclusivi ma dovevi attendere tempo per l’uscita del prossimo episodio. E questo è stato uno dei motivi per cui ho abbandonato questo genere. L’altro è perché sono cresciuta e la mia fantasia ha smesso di creare mondi diversi cercando di apprezzare quello a cui appartengo anche se mi accorgo che è sempre più difficile.

Scrivendo questo piccolo blog, ho iniziato a seguire anche chi come me ama leggere molto e ho trovato dei bellissimi articoli da tante persone. Circa tre settimane fa mi arriva una mail in cui mi si chiede di leggere e di commentare un romanzo. Sulle prime ho pensato di non essere in grado di farlo in quanto ho dei gusti molto particolari in fatto di letture. Io leggo per svago, non amo i libri descrittivi, quelli politici, quelli psicologici, leggo per trascorrere i pomeriggi in cui sono a casa dal lavoro senza dover pensare a nulla. Poi ho deciso di iniziarlo ugualmente…sono sempre sincera se non mi fossero piaciute le prime dieci pagine avrei interrotto la lettura e scritto all’autrice che il romanzo non faceva per me. E’ brutto dirlo lo so ma con il tempo ho imparato che le bugie fanno più male di una brutta verità.

E così ho iniziato L’impero dipinto…La prima cosa che mi è piaciuta è che all’inizio del romanzo ci sono elencati tutti i personaggi e sono davvero tanti…senza questa legenda avrei fatto un po’ fatica a ricordami tutti gli abitanti delle Terre che popolano il libro. Un’altra cosa che subito mi ha colpita è il linguaggio semplice con cui la storia è raccontata, molto scorrevole anche se pieno di dettagli che aiutano a capire il lettore, ma mai prolisso. Il ritmo di narrazione è buono e non annoia. I personaggi sono caratterizzati molto bene ed ognuno ha delle caratteristiche che lo rendono particolare agli occhi del lettore. La storia non è troppo complicata e, dopo le prime 40 pagine si entra davvero in un altro mondo.

L’ho letto molto lentamente rispetto al mio solito modo di divorare i romanzi in quanto volevo proprio dare un parere sincero a questa ragazza che mi aveva chiesto di recensirlo, ma verso la fine non ho resistito e ho iniziato a velocizzare la lettura perché volevo proprio sapere come andasse a finire…

TRAMA

Il romanzo inizia nella nostra epoca il 20/07/2011. Il dottor Brandon Shepard trova un grande libro ancora intatto scritto in un linguaggio a lui oscuro dove sembra che si parli di una civiltà mai conosciuta prima ma abbastanza evoluta. E’ difficile decifrare quello che contiene ma le poche frasi che si riescono a capire fanno pensare ad una scoperta molto importante.

Si fa riferimento agli Dei che sembrano sorvegliare questo Impero Dipinto e che dovranno stabilire chi sono i loro prediletti. Primo tra tutti L’imperatore (l’unico personaggio senza un nome) che è la guida suprema ed è il favorito del Sole. Poi si passa ai Pantelici. Il Pantelico più importante è l’Adamantino il braccio destro dell’Imperatore e il ministro degli Dei. Lui ha poteri speciali in quanto è il pupillo della Luna. Poi ci sono i Consiglieri che affiancano nel loro cammino i sovrani dei Quattro Regni dell’impero ovvero Terra Verde, Terra Gialla, Terra Rossa e Terra Blu e i Pantelici Maestri che hanno il compito di insegnare ai futuri designati come comportarsi e cosa sapere.

I futuri Pantelici saranno scelti nel giorno del loro ventesimo compleanno tra tutti i principi di ogni Terra quando sulla loro mano sinistra apparirà una stella e, a seconda del colore della stella, sapranno quale sarà il loro futuro ruolo nell’Impero Dipinto.
I giovani Pantelici designati dovranno trascorrere cinque anni presso una scuola per poi ricoprire il ruolo al quale sono stati assegnati dagli Dei. Il loro predecessore abbandonerà il proprio corpo, ma il suo spirito non morirà mai: vivrà per sempre nel Bosco Sacro sotto forma di albero e aiuterà tutti coloro che chiederanno il suo aiuto.

La vera trama inizia con una riunione del Gran Consiglio dei Regnanti dell’Impero. L’imperatore ormai molto avanti con gli anni sembra molto preoccupato per il futuro di tutto il suo regno e della gente che lo popola. I suoi sembrano solo presentimenti ma il Pantelico Adamantino gli conferma che ha avuto una visione. Gli Dei hanno deciso di mettere alla prova tutti i principi. Vogliono vedere la loro integrità mentale, il loro attaccamento ai ruoli che gli sono stati assegnati tentandoli con sentimenti e desideri che non avevano mai provato prima di allora. I nuovi prescelti a succedere ai loro genitori dovranno quindi essere degni nella guida delle diverse Terre e dovranno comportarsi in maniera consona al loro ruolo assegnato.

Dopo la riunione sembra che tutti i destini dei giovani siano stati decisi e, anche se qualcuno di loro ha qualche invidia nei confronti degli altri tutti sembrano accettare il volere degli Dei. Ma più in profondità iniziano a nascere amori proibiti, matrimoni combinati che non avranno un gran futuro e tanti, tantissimi complotti per primeggiare sul potere degli altri…Gli Dei sembrano guardare un po’ indifferenti cosa sta succedendo…

IL MIO PARERE

Trovo che recensire i libri fantasy sia davvero complicato forse più di leggerli veramente. Avrei voluto dilungarmi un po’ di più con la trama visto che alla fine del romanzo avevo anche imparato a memoria tutte le persone di spicco di ogni Terra segno che il romanzo mi ha coinvolta molto. Certo non si tratta di un libro impegnato e lo vedo molto un romanzo per gli adolescenti che amano le storie un po’ diverse e sopra le righe ma è un bel romanzo ed io l’ho apprezzato molto. E’ autoconclusivo anche se poi, navigando nel web, ho visto che ci sono altri due libri legati a questo. Comunque nell’Impero Dipinto la storia inizia e finisce.

Non so se leggerò mai il seguito perché ho abbandonato i fantasy da un po’ e a 47 anni mi sembra una cosa normale ma lo consiglio davvero: è scritto molto bene ed è anche interessante. Un ringraziamento a Barbara Stefanini l’autrice che me l’ha donato perché mi ha fatto davvero una bella sorpresa.

Consigliarlo? Certo ovviamente se amate il genere oppure se volete fare un salto con la fantasia in uno mondo che non è il nostro ma che come tutti i mondi qualche problema c’è anche lì.”

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