Iniziamo spiegando cos’è La Biblioteca Narrativa.
La descrizione lunga e precisa la trovate già nel sito, qui, ma – detto in due parole – non è altro che la trasposizione in video di tutto, o quasi, quello che ho scritto in tanti anni.
Perché questa scelta?
Perché il mondo è cambiato. Io non sono più giovane, sono entrata nella categoria definitiva “anziana” e lo vedo chiaramente che le cose non funzionano più come quando ero giovane. E allora mi devo – ma soprattutto voglio – adeguare. E’ ormai cosa nota che il tempo di attenzione che dedichiamo alle cose è diventato molto breve. Intorno a noi tutto va molto, molto velocemente. E cosa c’è, invece, di più lento che accoccolarsi in una poltrona, magari con qualcosa di buono da bere o smangiucchiare, mentre scorriamo le pagine di un bel romanzo?
Mi fa un po’ male dirlo, ma a volte ho l’impressione che leggere un libro, o qualunque altra cosa, sia diventato quasi “superato”. Il mondo corre. Una volta leggere “il quotidiano” era praticamente un rito mattutino. Adesso le notizie ci bombardano in continuazione, non riusciamo neppure a seguirle. Sappiamo tutto, ma non approfondiamo quasi nulla. Le edicole chiudono, le librerie si svuotano. Mi rattrista un po’.
Ma non sono di quelli che dicono “una volta era meglio!”. Una volta era semplicemente diverso. Meglio o peggio? Non lo so. Questa interpretazione viene sicuramente travisata dal fatto che “una volta” magari avevamo 30 anni di meno e il meglio era solo quello.
Le abitudini, i tempi, le età cambiano. Panta rei. Tutto scorre. E se si vuole rimanere al passo con la vita e non diventare il classico vecchietto brontolone, bisogna darsi da fare.
Questo è ciò che ho fatto. Ho messo a disposizione la mia immaginazione a tutti quelli che avranno voglia di dedicarle 10 minuti. Qualche volta di più, talvolta meno. Ma comunque minuti.
Oltre al piacere di condividere con chi vuole le parole che ho amato scrivere, c’è un lato molto divertente. Quando qualcuno mi chiede cosa faccio nella vita rispondo che sono una “youtuber”. Guardare le espressioni delle loro facce è una delle cose più buffe che mi sia mai capitata!
Se vi va, il link alla Biblioteca è questo